05 Mag

AVVELENANO VOLONTARIAMENTE I NOSTRI BAMBINI.

Sono sgomento dopo aver visto il film “PESTEXIT”, tratto da una trasmissione francese del 2/02/2016, che trovate al seguente link:

Poveri cari bambini miei.
Quanto male vi sto facendo io?, che ho la responsabilità del vostro futuro?
Perché non riesco a difendervi dall’aggressione selvaggia e violenta perpetrata contro di voi?
In Francia, nella zona del vino Bordeaux, hanno fatto una analisi seria e hanno inviato i capelli dei bambini ad un laboratorio INDIPENDENTE in Lussemburgo.
“Colli Puri” aveva richiesto una cancerogenesi ambientale, ma è sempre rimasta inascoltata.
Hanno trovato che i corpicini dei bambini che vivono vicino ai vigneti del Bordeaux sono contaminati con 44 PESTICIDI cancerogeni, tossici per la riproduzione, neuro tossici, mutageni, perturbatori ormonali.
L’AUTISMO è 3 volte superiore nei bambini che vivono entro DUE KILOMETRI dalle zone trattate coi pesticidi come il Clorypirifos. Lo stesso che le analisi di laboratorio hanno trovato sul mio orto, sulle zucchine e sul basilico di casa nostra. Su quello che noi mangiamo! L’aria a Collalbrigo ci porta la malattia e la morte. Ho il nodo in gola. Non so cosa fare! Possibile che nessuna cosiddetta Autorità Comunale paghi per il male che sta spargendo??? Come possiamo ancora accettare, chinare il capo e starcene zitti?
Come posso convivere con il mio senso di colpa?? Perdonatemi bambini miei. Io lotterò con ogni fibra del mio corpo perché avete diritto ad un futuro sereno, in salute. Non posso permettere che l’avidità e la complicità ve lo rubino. Vi adoro e NON POSSO, NON VOGLIO, NON DEVO accettare che questo male continui. DOBBIAMO FERMARLI!!!! ADESSO, non fra un anno. ADESSO!! Papà e mamma sono il vostro scudo. Madonna del Rosario di Maggio aiutaci!, te lo chiediamo in ginocchio con le lacrime che non riusciamo a fermare: aiutaci!!!
Fabio Padovan

29 Mar

RIUNIONE DEL 03 NOVEMBRE

Pensiamo di far cosa giusta e trasparente pubblicando il video della serata del 03 novembre 2016.
in cui l’enologo Dott. Maurizio Polo
illustra i risultati dei test effettuati dal nostro Comitato sulle bottiglie di Prosecco di 5 cantine.
Abbiamo avuto la gradita informazione che due cantine hanno grande rispetto dell’ambiente, avendo trovato solo due residui in tracce molto basse.
Alle stesse sono già stati inviati i nostri ringraziamenti e rallegramenti (li puoi trovare qui in data 14 novembre 2016).

05 Dic

REPORT e PROSECCO: il CORAGGIO di sfondare il muro!!!!!


Grazie infinite Milena Gabanelli. Grazie, mai avrei immaginato di doverlo dire dopo anni di battaglie contro, Rai (sigh)!. Grazie, grazie di cuore grandissimo Bernardo Iovene, grazie Carla Falzone. Con il vostro coraggio avete ridato speranza alle genti residenti nelle tossiche, inquinate aree del Prosecco.

Grazie soprattutto a nome dei tanti malati che un colpo di scopa pro-immagine Unesco aveva spazzato sotto il tappeto. Una cortina di silenzio era calata, imposta!, niente voce ai malati. Solo bisogna decantare la virtù e l’eccellenza del prosecco. Ci è voluta Roma per tirar fuori il marcio dalle colline del Prosecco?

Ci è voluto un mastino come Bernardo Iovene per ridare speranza ai Veneti oppressi? Altro che Roma ladrona! Qua è la Venezia di Zaia che sta compromettendo l’immagine dei nostri amati colli. La stessa che  finanzia  chi impianta vigneti, senza prescrivere che debbano essere esclusivamente bio,  senza l’uso dei maledetti pesticidi. Soldi nostri, anche di quegli “integralisti” dei comitati! Soldi pubblici dati a privati che si arricchiscono riversando veleni sull’ambiente. Un buon veneto deve amare, curare la sua terra, e non inquinarla, sfruttarla e martoriarla. Si deve rispetto a chi ha duramente lavorato nelle precedenti generazioni, per rendere vivibili terre che erano di emigrazione. E chi inquina e ammorba l’ambiente (tutto è ormai inquinato, documentato dalle analisi: acqua, terra, ortaggi) non ha certo il rispetto per chi ci ha preceduto lavorando a testa bassa in dure condizioni. Ci voleva una giornalista romana poiché i media locali si sono sempre ben guardati dal denunciare la realtà. Riportano continuamente, con grande risalto, la voce dei potentati che pensavano di farla franca all’infinito: ma i nodi prima o poi vengono fatalmente al pettine.

I giornali locali subito dopo Report si sono accaniti nel ripetere fino alla nausea quanto dichiarano i Presidenti o Direttori dei vari Consorzi: “Adesso le cose sono cambiate!, si è rappresentata una realtà che non è più quella da qualche anno”. Che certi pesticidi sono stati autonomamente banditi perché cancerogeni. Sì, dei cambiamenti nell’ultimo anno ne avete fatti. Ma, cari Presidenti,  secondo voi, basta così? Non credete che dovreste delle scuse a chi si è nel frattempo ammalato a causa di quei pesticidi ritenuti, adesso, troppo tardi per loro, tossici?

Per anni si sono usati pesticidi che poi, dalla mattina alla sera, i Protocolli  del Prosecco hanno bandito perché pericolosi per la salute. E chi nel frattempo ne è stato contaminato? Chi è finito sottoterra, come si è visto a Report?? Fiumi di spiegazioni, paginate sui quotidiani, dati della Uls, e NON UNA SOLA SCUSA. Solo e sempre l’arroganza e il cinismo del Potente per salvarsi la faccia. Ma avete notato come nel servizio di Report dalla parte dei difensori dell’ambiente c’erano quasi solo donne, mentre dalla parte del profitto c’erano solo uomini? Cosa mai vorrà dire questo? E, come 12 pesticidi sono stati eliminati perché tossici, mentre fino al giorno prima ci spergiuravano essere innocui, così con che credibilità possono ora dirci che quelli che usano adesso sono l’acqua santa? Adesso usano pesticidi che non fanno male! Le stesse identiche parole che ci dicevano fino all’anno scorso di quelli eliminati perché cancerogeni.

E tutto ciò nel silenzio dei sindaci che non hanno, in questi casi, tutelato la Pubblica Salute dei loro amministrati: chi sta male si è sempre sentito abbandonato e preso in giro. FINALMENTE qualcuno è arrivato a dar voce anche agli ultimi, quelli che devono sempre stare zitti e subire! Ecco perché i malati hanno adesso una speranza, che il loro dramma non venga nascosto, dimenticato. Iovene e Gabanelli hanno fatto tanto per le nostre genti venete abbandonate. Non importano le polemiche sterili di chi pensa solo al profitto. I malati, e le donne in particolare, ringraziano! A volte Davide batte Golia. Iovene uno con le palle e Gabanelli, la coraggiosa Gabanelli. Due nomi che ci terremo cari nei nostri veneti cuori.

Intanto, dentro l’animo, aspettiamo con apprensione, ogni anno, la nuova “Stagione dei Veleni”, con l’incubo rinnovato di dover lasciare la nostra casa per non vivere ancora l’orrore di guardare i propri figli e la propria moglie star male.  Che vita è questa?, quella in cui la tua casa, il luogo di riposo cui tornare, è il tuo nemico, da cui fuggire appena tornato? Noi amiamo queste nostre colline e soffriamo nel vederle ridotte così invivibili. Sembrano bellissimi paesaggi, bucolici, ordinati. Ma il Male si presenta sempre in veste subdola, per far più danni, nascosto il più a lungo possibile. Non te ne accorgi: è perfino accattivante. Poi, quando realizzi che ti sta uccidendo, è troppo tardi.

Il mio desiderio è semplicemente quello di vivere serenamente, non barricato, a casa mia, in questa mia terra veneta, nel luogo in cui sogno di far crescere LIBERI e sani i miei figli, rispettosi degli altri e ricevendone rispetto. In salute. In pace e armonia con tutti. Io continuo a lottare perché so che presto ci arriveremo. Tutti insieme, nell’interesse di tutti.

Fabio Padovan

 

10 Nov

Risultati analisi su cinque campioni di prosecco DOCG

PUBBLICHIAMO  le analisi sui vini di 5 cantine.
I nomi mancanti delle cantine verranno pubblicati la prossima settimana.

analisi_prosecco_002082016

Serata gremita di persone attente e viticoltori sensibili, quella di Mercoledì 2 Novembre scorso, organizzata da “Colli Puri”. Grazie quindi a tutti i presenti. Un grazie particolare a Andrea Zanoni, consigliere regionale del PD ed ex europarlamentare, che continua a dimostrare nei fatti di essere oggi l’UNICO in Regione VENETO a voler difendere caparbiamente l’ambiente dalla selvaggia aggressione del prosecco chimico. Zanoni ha lanciato qui la sua proposta di obbligare le cantine a indicare nella etichetta della bottiglia l’analisi chimica dei pesticidi contenuti. Sarebbe una norma RIVOLUZIONARA di trasparenza: maniera efficacissima di difendere il consumatore ignaro. Ci ha anche onorato della sua discreta presenza il Sig. Ivo Nardi, Presidente di Perlage, che non ha voluto aver nessuna ribalta, sebbene sia stato il pioniere del vino biologico. Tutti hanno seguito con interesse e numerose domande la fluente esposizione del relatore, il preparatissimo Dott. Maurizio Polo, titolare del famoso laboratorio “Pololab” di Oderzo. Polo è un appassionato ricercatore che in 40 anni di attività ha messo a punto “pesticidi” naturali efficacissimi, da decenni in uso e assolutamente non tossici, tanto che li ha bevuti lì, davanti a tutti.

Il nostro Comitato ha comprato in negozio 5 bottiglie di Prosecco, una per ogni cantina, scelta a caso tra i vini esposti. Abbiamo poi portato le 5 bottiglie al laboratorio specializzato “Pololab” di Oderzo per analizzarle e verificare eventuali presenze di pesticidi.

Pubblichiamo in foto una classifica delle cinque cantine, partendo da quella più virtuosa, dove i residui di pesticidi sono  molto bassi e alla quale abbiamo anche inviato una lettera di complimenti per il rispetto dimostrato nei fatti verso l’ambiente.

Due cose:

1°) Il terribile Folpet è stato vietato dal Protocollo del Prosecco Docg. Come mai si ritrova nel vino di BEN TRE cantine DOCG su cinque?

2°) I viticoltori ripetono che i pesticidi vengono usati in quantità basse, ed in ogni caso “ENTRO” i limiti di legge, cioè sotto tali limiti. Intanto devono specificare legge “italiana”. Già, perché in altri Stati i limiti sono molto più bassi. Come ha sottolineato più volte il chimico, Dott. Maurizio Polo, i limiti sopra i quali i pesticidi sono considerati pericolosi per l’uomo, sono altissimi, difficilmente raggiungibili. E’ come se, parole sue: “Mettessimo il limite di 400 km/h in centro a Conegliano. Chi lo supererebbe questo limite?, chi prenderebbe mai una multa?” TUTTI dentro i 400 km/h, tutti disciplinati!

Aggiunge anche che “Questi limiti andrebbero abbassati ALMENO di 10 volte”.  E come non potrebbe essere così generoso il legislatore italiano con le sostanze inquinanti che ci fanno morire?, visto che tali limiti sono magari stati stabiliti proprio di concerto con gli stessi produttori dei veleni?

Inoltre: cosa succede a un bambino, che ha un peso corporeo molto basso, rispetto ad un adulto cui il limite legislativo si riferisce? I bambini in più non hanno ancora formato il sistema immunitario. Sono proprio le vittime perfette DESIGNATE. E cosa fa il cocktail di 3 o 4 o 20 pesticidi trovati in alcuni vini?

Non è mica vero che 1+1+1=3. Coi pesticidi avviene che 1+1+1= 30

Tutte risposte che CHI HA IL DOVERE di fornire, NON fornisce: da Roma a Venezia, ai nostri Sindaci.

Il nostro Comitato, indipendente e autofinanziato, senza padroni e padrini partitici, continuerà a esaminare i vini. Le prossime 5 bottiglie, che compreremo nei negozi come abbiamo fatto con queste, conterranno anche un vino bio, per vedere che non ci riservi sorprese anche questo.

Fabio Padovan

16 Set

COMUNICATO: Zanoni: “Sull’uso dei pesticidi in agricoltura una delibera bluff, nessun obbligo per i comuni e sanzioni ridicole”

andrea_zanoni

Venezia, 6 settembre 2016 – “La delibera regionale sull’uso pesticidi è una delusione: nessuna obbligatorietà per i Comuni di dotarsi di un regolamento e sanzioni ridicole per chi trasgredisce. Al solito, da Zaia tante chiacchiere e pochi fatti”. Commenta così il consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente la delibera di Giunta numero 1262, in applicazione del Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari approvato dal Governo nel 2014, attesa da mesi e pubblicata a fine agosto.
“C’era molta aspettativa da parte della cittadinanza, ma anche di associazioni come ISDE-Medici per l’ambiente, Wwf e comitati, ad esempio le Mamme di Revine da tempo mobilitate per questo provvedimento. Doveva essere la risposta della Giunta a un problema sempre più sentito, quello della diffusione dei vigneti di Prosecco, che stanno ormai sorgendo ovunque, anche in ambiente urbano, generando preoccupazione poiché è una coltivazione ad alto uso di sostanze di chimiche di sintesi e fortemente impattante per i terreni, l’acqua e la salute. Invece è una delibera che non dà risposte”.
“La politica in materia ambientale dell’Unione Europea si fonda sui principi della precauzione e dell’azione preventiva, sul principio della correzione dei danni causati e del ‘chi inquina paga’: anche questo non è stato messo in pratica, poiché vengono suggerite delle sanzioni per chi viola le regole pari a 50 euro. È evidente che con un business di centinaia di migliaia di euro il deterrente è pari a zero”, prosegue Zanoni.
Il consigliere del Partito Democratico mette in evidenza anche altre lacune del provvedimento, a partire dal carattere della volontarietà delle azioni da mettere in campo. “Si tratta di consigli: per i Comuni nessun obbligo di dotarsi di un regolamento e perciò ognuno può definire o meno la distanza delle coltivazioni da aree sensibili come case, scuole, fiumi ecc. Così, laddove ci saranno interessi forti, come capita troppo spesso, avremo delle risposte inadeguate. È una grossa delusione la mancanza di obbligatorietà perché in questo modo continueremo ad avere in Veneto una situazione a macchia di leopardo. Sarebbe stato molto meglio procedere con una legge regionale con effetti su tutto il territorio: questa delibera è senza dubbio inadeguata. Inoltre sono previste procedure molto macchinose per le mappature delle aree, un lavoro che dovrà essere fatto da Comuni e aziende. Mi chiedo quanto tempo ci vorrà per espletarlo e quanto per vedere risultati tangibili. Quella del Prosecco – conclude Zanoni – è un’attività economica molto importante per il territorio, ma se vogliamo dargli un futuro dobbiamo evitare i disboscamenti, gli sbancamenti delle colline e delle coltivazioni ad alto tasso di chimica di sintesi, puntando su coltivazioni ambientalmente sostenibili e biologiche: questa dovrebbe essere la strada, ma la Regione, purtroppo, va nella direzione opposta”.
DI SEGUITO ALLEGATI DEI TESTI DELLA GIUNTA REGIONALE:

1262
1262_allegatoa
1262_allegatob