05 Feb

Tagadà: Prosecco, la Mussolini, i cavoli e la merenda.

Coraggiosissima puntata di “Tagadà” dedicata ai pesticidi e al Prosecco su La7, giovedì 4 febbraio 2016.
Andate a rivederla sul link sottoriportato.
Mentre sfilavano testimonianze, alcune drammatiche, di persone che si sono ammalate gravemente a causa dei pesticidi, in studio l’ottima, tenace e gentile conduttrice, Tiziana Panella, faticava a far ragionare gli ospiti, che sembravano marziani appartenenti ad un’altra galassia. Ridevano i principini politicamente correttissimi. Anzi, si auspicavano che presto intervenisse Zaia a spiegare bene come sia riuscito a creare questa “eccellenza” italiana.
Ospiti indegni ridete e scherzate mentre negli ospedali c’è chi soffre e muore di pesticidi. Ma voi ridete e sparlate di eccellenze. Come una deputatessa del PD, una capitalista sfrenata (e vada pure in malora Marx e il suo “Capitale”), che subordinava al profitto e ai posti di lavoro qualche migliaio di ammalati, in particolare donne e bambini, che ora possono tranquillamente andarsene al creatore, tra mille sofferenze. Anche perchè così smettono di essere un inconveniente collaterale dei vigneti trattati a pesticidi e quelli, come la deputatessa comunista, possono continuare a sproloquiare di profitti e “eccellenze”. Non sapeva neanche di cosa stesse bofonchiando. Deputatessa PD, fautrice del capitalismo più selvaggio, secondo Lei le “eccellenze” non devono tener conto degli sfigati che abitano, si ammalano e muoiono, all’interno del territorio “eccellente?”.
Quattro ospiti, compreso l’ex proletario Capanna, completamente disinformati su un argomento tanto importante. Ma la più incompetente sulla questione si è subito dimostrata la Mussolini. Richiesta di un parere sul bel servizio di Adele Grossi, la Mussolini rispondeva parlando dell’infezione Zika! Credevo di sognare!, la conduttrice tentava di riportarla sull’argomento “capre”, ma, niente, lei insisteva a rispondere “cavoli”. Che figura penosa! Ma perché, cari registi di “Tagadà”, non l’avete lasciata a casa a fare la sua bella merenda con i suoi adorati cavoli?, era certamente il posto più idoneo per profferire le sue battute da opinion-leader imperdibile.
Ad ogni modo La7 ha infranto un tabù che nessun altro media ha MAI voluto neanche sfiorare. I maledetti pesticidi fanno ammalare. Una trasmissione che finalmente ha dato un po’ di voce agli ultimi, gli ammalati da pesticidi, quelli che bisogna nascondere per non disturbare il Comandante del vaporetto, impegnato a rendere pingui i bilanci di multinazionali miliardarie. Con buona pace di Karl Marx e di quelli che erano una volta paladini dell’ambiente. Un grande onore a La7! Resterà scolpito che è stata la prima a schierarsi senza paura contro il muro omertoso che protegge chi fa profitti sulla pelle e sulla disinformazione della popolazione.

Fabio Padovan
http://www.la7.it/tagada/rivedila7/tagad%C3%A0-puntata-04022016-05-02-2016-173862

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