25 Mar

Prosecco Bio: una meta per la Salute.

E’ stato bello e rinfrancante incontrare Paolo de Stefani. Che serenità traspare dall’atteggiamento di quest’uomo che ha deciso di salvare la sua terra, il Veneto, almeno quel pezzetto di terra veneta su cui ha potere, dal male e dalle sofferenze inflitte ai malati causati da una scriteriata agricoltura industriale, che non si basa più sull’uomo e il suo intuito, il suo sapere, le sue generose fatiche, ma che si affida totalmente ad un uso selvaggio dei pesticidi chimici, che stanno distruggendo ambiente, fauna, api e infine anche l’uomo.
Paolo, vinaiolo veneto, di Refrontolo (TV) (area Docg Prosecco), è uno di quei contadini caparbi, spinto dalla voglia di scoprire nuove frontiere, sempre più appaganti per la sua coscienza e sempre meno aggressive dell’ambiente. Lui diffonde tranquillità. La sua missione è Bio. Si può fare nelle nostre colline, a dispetto di quanto alcuni pseudoesperti (interessati!) continuano a dichiarare. Lo fa dal 1990 e al Bio resta tuttora abbarbicato, come un atto di amore per la sua terra. Certo l’amore richiede sacrifici, vigilanza, costanza. Per questo lui va ogni mattina alle 7.00 a vedere i suoi vigneti, ad accarezzare le sue foglie appena sbucate, ad annusare l’aria. Il risultato è che le famiglie che risiedono qui, possono vivere. Diamogli una mano, veniamo qui a comprare il suo vino (fa anche olio bio). Quando siamo al bar e al ristorante PRETENDIAMO vino bio. Non importa se ci dicono che non ne hanno. Continuiamo perseveranti come Paolo nei suoi vigneti. Battiamo e battiamo. Sempre di più e sempre in più persone.
La nostra intima caparbietà contro i miliardi delle multinazionali che seminano morte. Vuoi vedere chi vincerà?
Fabio Padovan

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.