10 Nov

Risultati analisi su cinque campioni di prosecco DOCG

PUBBLICHIAMO  le analisi sui vini di 5 cantine.
I nomi mancanti delle cantine verranno pubblicati la prossima settimana.

analisi_prosecco_002082016

Serata gremita di persone attente e viticoltori sensibili, quella di Mercoledì 2 Novembre scorso, organizzata da “Colli Puri”. Grazie quindi a tutti i presenti. Un grazie particolare a Andrea Zanoni, consigliere regionale del PD ed ex europarlamentare, che continua a dimostrare nei fatti di essere oggi l’UNICO in Regione VENETO a voler difendere caparbiamente l’ambiente dalla selvaggia aggressione del prosecco chimico. Zanoni ha lanciato qui la sua proposta di obbligare le cantine a indicare nella etichetta della bottiglia l’analisi chimica dei pesticidi contenuti. Sarebbe una norma RIVOLUZIONARA di trasparenza: maniera efficacissima di difendere il consumatore ignaro. Ci ha anche onorato della sua discreta presenza il Sig. Ivo Nardi, Presidente di Perlage, che non ha voluto aver nessuna ribalta, sebbene sia stato il pioniere del vino biologico. Tutti hanno seguito con interesse e numerose domande la fluente esposizione del relatore, il preparatissimo Dott. Maurizio Polo, titolare del famoso laboratorio “Pololab” di Oderzo. Polo è un appassionato ricercatore che in 40 anni di attività ha messo a punto “pesticidi” naturali efficacissimi, da decenni in uso e assolutamente non tossici, tanto che li ha bevuti lì, davanti a tutti.

Il nostro Comitato ha comprato in negozio 5 bottiglie di Prosecco, una per ogni cantina, scelta a caso tra i vini esposti. Abbiamo poi portato le 5 bottiglie al laboratorio specializzato “Pololab” di Oderzo per analizzarle e verificare eventuali presenze di pesticidi.

Pubblichiamo in foto una classifica delle cinque cantine, partendo da quella più virtuosa, dove i residui di pesticidi sono  molto bassi e alla quale abbiamo anche inviato una lettera di complimenti per il rispetto dimostrato nei fatti verso l’ambiente.

Due cose:

1°) Il terribile Folpet è stato vietato dal Protocollo del Prosecco Docg. Come mai si ritrova nel vino di BEN TRE cantine DOCG su cinque?

2°) I viticoltori ripetono che i pesticidi vengono usati in quantità basse, ed in ogni caso “ENTRO” i limiti di legge, cioè sotto tali limiti. Intanto devono specificare legge “italiana”. Già, perché in altri Stati i limiti sono molto più bassi. Come ha sottolineato più volte il chimico, Dott. Maurizio Polo, i limiti sopra i quali i pesticidi sono considerati pericolosi per l’uomo, sono altissimi, difficilmente raggiungibili. E’ come se, parole sue: “Mettessimo il limite di 400 km/h in centro a Conegliano. Chi lo supererebbe questo limite?, chi prenderebbe mai una multa?” TUTTI dentro i 400 km/h, tutti disciplinati!

Aggiunge anche che “Questi limiti andrebbero abbassati ALMENO di 10 volte”.  E come non potrebbe essere così generoso il legislatore italiano con le sostanze inquinanti che ci fanno morire?, visto che tali limiti sono magari stati stabiliti proprio di concerto con gli stessi produttori dei veleni?

Inoltre: cosa succede a un bambino, che ha un peso corporeo molto basso, rispetto ad un adulto cui il limite legislativo si riferisce? I bambini in più non hanno ancora formato il sistema immunitario. Sono proprio le vittime perfette DESIGNATE. E cosa fa il cocktail di 3 o 4 o 20 pesticidi trovati in alcuni vini?

Non è mica vero che 1+1+1=3. Coi pesticidi avviene che 1+1+1= 30

Tutte risposte che CHI HA IL DOVERE di fornire, NON fornisce: da Roma a Venezia, ai nostri Sindaci.

Il nostro Comitato, indipendente e autofinanziato, senza padroni e padrini partitici, continuerà a esaminare i vini. Le prossime 5 bottiglie, che compreremo nei negozi come abbiamo fatto con queste, conterranno anche un vino bio, per vedere che non ci riservi sorprese anche questo.

Fabio Padovan

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