20 Mag

Conegliano: Genitori IRRESPONSABILI !!!!

Questa mattina, Domenica bella di sole, 20 Maggio 2018, è accaduto un fatto, secondo me, molto grave.
Ma come si fa, in questa stagione di continue irrorazioni chimiche, organizzare una “Marcia dei BAMBINI”, sì proprio bambini, in mezzo ai vigneti???
Erano le 11.00 e stavano trattando un vigneto coi pesticidi chimici di sintesi lungo Via del poggio, a Collalbrigo di Conegliano. Ed ecco arrivare i bambini della “Marcia dei Bambini”. Allora, gli operatori agricoli, PER LEGGE, non possono entrare per 48 ore in un vigneto trattato coi pesticidi, perchè potrebbe essere molto rischioso per la salute. Invece dei bambini, ignari e che non hanno colpe, vengono tranquillamente fatti transitare sulle strade attaccate ai vigneti MENTRE i veleni pericolosissimi e cancerogeni sono spruzzati in aria, Non solo, il giorno prima avevano irrorato ovunque. Quindi 20 ore dopo, sarebbe ancora sitiuazione di rischio, stante il divieto di cui sopra. Gli operatori agricoli, uomini con un peso corporeo nettamente superiore, NON possono avventurarsi in un terreno trattato, mentre dei bambini, il cui sistema immunitario NON è ancora in grado di farcela, immettono nel propio organismo pericolosisimi interferenti endocrini. Ormai tutti sanno che le nostre aree viticole sono gravemente inquinate e l’aria che siamo costretti a respirare è pericolosamente contaminata.
Se non irresponsabili, quei genitori sono stati almeno superficiali. Secondo me non avevano il diritto di far correre rischi così grandi e concreti ai loro bambini.
Certamente ha pesato l’atteggiamento colpevole delle autorità comunali di Conegliano, che NON hanno MAI VOLUTO, nonostante le nostre richieste, esporre i cartelli di pericolo e di divieto di transito nella stagione dei trattamenti chimici, così come invece ha fatto l’amministrazione di Vidor. I passanti e i ciclisti transitano ignari: nessuno li avvisa!!
E di questo i nostri amministratori si sono assunti gravi responsabilità. Pesa il loro atteggiamento omissivo nella tutela della Pubblica Salute, che dovrebbe invece essere la loro prima preoccupazione.
Fabio Padovan

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