25 Mag

Nessuna strumentalizzazione.

Marcia della Scuola Marconi.

Ecco sotto la lettera che avevo inviato due giorni fa al giornalista della Tribuna. Poiché nulla è stato pubblicato, sono costretto a mettere la presente in Fb.  Chi mi conosce sa che non racconto fandonie,  che non lancio allarmi ingiustificati, anche perché di questa storia non ho MAI parlato con nessun giornalista, avendo postato solo nel profilo Colli Puri.

Conegliano,  23/05/18

Nessuna strumentalizzazione.

Spiace che i genitori del “Comitato Scuola Marconi” continuino a sbagliare linguaggio e bersaglio. Mi rincresce proprio che non capiscano la gravità sanitaria del portare in aree contaminate organismi non ancora in grado di affrontare le aggressioni chimiche dei pesticidi.

Domenica 20/05/18 ho avuto la fortuna di incontrare i genitori in testa alla marcia a 50 metri da casa mia e di avvisarli che stavano irrorando. Li ho consigliati di fermare i bambini o, meglio, di ritornare indietro e prendere una via alternativa. Mi hanno risposto che ormai era troppo tardi. Mi sono allora recato dall’altro lato, dove stazionavano due volontari che fermavano i veicoli che da Via dei Colli dovevano immettersi in Via del Poggio, e anche a loro ho fatto presente i pericoli che i bambini correvano. Hanno allargato le braccia, mentre il trattore continuava a irrorare lungo Via del Poggio. Dico che ho avuto la fortuna, perché dopo pochi minuti un organizzatore della marcia è andato dal viticoltore a chiedere di interrompere perché stavano per arrivare i bambini. Il mio vicino, che ho imparato ad apprezzare negli anni, poiché si è dimostrato in più occasioni un uomo retto, di quelli di una volta, ha subito fermato il trattamento e si è allontanato. Poco dopo sopraggiungevano i bambini. Ma ormai la frittata era stata fatta. E’ chiaro che gli ignari fanciulli si sono respirati quanto appena spruzzato.  Resta anche l’alto rischio di aver transitato dopo una giornata precedente di grandi trattamenti chimici, che lasciano sempre l’aria satura di veleni. Speriamo che per il prossimo anno questa bella manifestazione si svolga lungo un percorso più sicuro, anche se non è facile scansare le tante insidie ambientali.

Fabio Padovan

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